giovedì, luglio 31, 2003

Mia Piccola Luna....quando torni?...

[M.i.m.i.a.n.c.h.i.M.i.m.a.n.c.h.i.M.i.m.a.n.c.h.i.M.i.m.a.n.c.h.i.M.i.m.a.n.c.h.i.M.i.m.a.n.c.h.i.M.i.m.a.n.c.h.i]

postato da: alkar alle ore 00:12 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, luglio 30, 2003

[pe.r.d.o.n.a.m.i.s.e.n.o.n.t.r.a.g.g.o.b.e.n.e.f.i.c.i.o.d.a.l.d.u.b.b.i.o.e.d.a.i.v.i.l.i.s.i.l.e.n.z.i]

[i.l.p.a.s.s.a.r.e.d.e.l.t.e.m.p.o.r.e.s.t.i.t.u.i.r.à.o.n.o.r.e.a.l.v.e.r.o]

 

Tempo.

Fosse solo quello.Di tempo ne ho fin troppo e come sempre, lo spreco.

 

Lentamente scivoli via.Come troppe persone ormai nella vita.Scivoli e te ne vai.E non so perché.

Forse posso intuirlo.Posso immaginare.So le mie ragioni.Ma le tue?Cosa ho fatto?Cosa non ho fatto?Dici che non do più nulla e te ne vai…Ti sei chiesta il perché?Il perché del mio momentaneo assopimento tra i miei pensieri?Il perché del mio nervosismo?

[p.e.r.c.h.è]

Io non posso vedere attraverso la tua corazza.Se mi dici che stai bene,una,due,tre volte,tutti i giorni.Non posso far altro che crederti.O assecondarti.Se dici di star bene è perché lo vuoi far credere.Lo faccio anche io.Potrei anche capirlo.Lo sai come son fatta.Non insisto.

 

E tu Piccola Stella d’Argento…dove sei?…Non un messaggio.Uno squillo.Uno segno.Nulla.

È passato quasi un mese ormai e di te non so più nulla, il tuo cellulare,morto,non parla.

Aspettavo un commento al concerto dei Radiohead. [ 7 L.u.g.l.i.o. ] Niente.Dove sei.Cosa fai.Come stai.Avrei voglia di parlarti.Di scriverti.Ho capito troppo tardi com’eri.

E non lo voglio perdere quel piccolo mondo notturno.

Dolce anima nascosta.Eppure nei tuoi occhi c’è tutto.

{M.i.M.a.n.c.h.i.}

 

[Due giorni per svagarmi.Passati.Troppi pensieri da riordinare….Ste perdona…ti ho gia parlato,son stata bene. Vale…ti amo.Sempre.Sempre.Sempre]

[pe.r.d.o.n.a.m.i.s.e.n.o.n.t.r.a.g.g.o.b.e.n.e.f.i.c.i.o.d.a.l.d.u.b.b.i.o.e.d.a.i.v.i.l.i.s.i.l.e.n.z.i]

[i.l.p.a.s.s.a.r.e.d.e.l.t.e.m.p.o.r.e.s.t.i.t.u.i.r.à.o.n.o.r.e.a.l.v.e.r.o]

 

postato da: alkar alle ore 14:59 | Permalink | commenti (1)
categoria:
mercoledì, luglio 09, 2003
...solo puro e semplice vento nel mio cuore...
postato da: alkar alle ore 01:36 | Permalink | commenti (7)
categoria:
lunedì, luglio 07, 2003

Dormire. Si. Dovevo solo dormire ieri sera.Mi sarei svegliata stamattina, tranquilla. Forse.

Un gelato.Maledetta Gola: un salto alla gelateria più buona della zona ero sicura mi avrebbe fatto bene. Già.Ho anche rivisto una compagna di scuola, bello,dopo quasi un mese.

Ma avete cominciato prima. Perché aspettare anche noi a prendere il solito caffè, al solito bar, sedute al solito posto Perché?Oh si, vero, siamo arrivati alle 21.05.Erano gia ben cinque minuti che eravate placidamente sedute a quel tavolo.Ho accuratamente evitato di prendermelo. Il caffè dico, di solito non mi fa l’effetto che tanto gli si riconosce, ma meglio non rischiare.

Ho evitato i tuoi occhi. Ancora.Era un po’ che non lo facevo. Ricordi. Troppi. I tuoi gesti troppo,troppo simili a quelli di nove mesi fa.Li ho ben stampati nella testa.Negli occhi.Nel cuore.Tutto maledettamente registrato. Tensione. I nervi pronti a scattare ad ogni vostro minimo gesto o sguardo.Fra di voi quella complicità. Quella, sì.La nostra.La mia.

Siamo andati in gelateria.Mi son fermata con quell’amica che non vedevo da tempo.Non lo so per quanto, dieci minuti, quindici, forse venti. Non lo so. Non vi ho detto di aspettarmi. E infatti avete ordinato.Mi son seduta al tavolo e ve ne siete andate in bagno con l’Altro. Solo io e V. al tavolo.

Parole nascoste dette alle mie spalle. Stolte.Vi si legge in faccia quello che pensate.Quello che provate.Quello che non dite.Maleducata perché mi son fermata a parlare?Non volevate arrivare in gelateria alle 22.00 per andare via all 01.00 aspettando Me che ordinavo?Scocciate per la mia voglia ed il mio piacere di parlare con F.appena incontrata?Ok. Son tornata al tavolo.Sapevo che stavate gia pensando chissà cosa e parlando.Non importa. Nervosismo. Son tornata a casa.Mi son collegata ed ho giocato con il mio bel vampiro.Perché devo incazzarmi anche per un gioco?Anzi.Perché devo andare a litigare con quanto ho di più caro per quel gioco?A parte C. che mi sbatte il messenger in faccia perché le ho detto che forse farsi succhiare da un vampiro appena arrivato,mai visto(si, come no, come minimo è il tuo ragazzo..o qlq che conosci bene vista la giocata), malnutrito e affamato;Tu, donna, Somma dei Maghi, incinta, quasi al termine..forse non era una cosa tanto indicata per la tua salute e soprattutto per il bimbo che porti in grembo. Ma non importa. Non mi interessa.Abbiamo un bel carattere tutte e due. Serate così meglio dimenticarle.

Piangere due ore nel buio a me così caro, unico compagno. Questo si, fa male. Per cosa?Forse F. ha ragione:-non puoi essere sempre circondata da persone,bisogna imparare a passare questi momenti, ma non vuol dire che sei sola- No. Io non sono sola. Non l’ho mai pensato. Ma non è colpa mia se mi ci sento.Non è colpa mia se non sono sempre felice. Non è colpa mia che non posso fare altro che mandare sms o connettermi alla rete per riuscire a star un po’ meglio.Non è colpa mia se non sono sempre gentile dolce garbata e disponibile. No. Ma a quanto pare…sì.

Non erano niente i miei messaggi di stanotte.Mi piace scrivere.Ho bisogno di quello per sfogarmi un attimo. Erano solo un –ascoltami-nulla di più. Nulla. Non volevo chissà cosa. Unico messaggio, la tua estasi per una giocata andata bene. Ti ho scritto che era meglio se dormivo, ti ho mandato un bacio sulla guancia promettendoti di leggere quello che mi avresti mandato oggi. Spero di aver scritto giusto.Non vedevo.Era tanto che non piangevo. Così.

Ti amo. -anch’io..Ma visto che non so darti cio’ che vuoi, non voglio litigare o farti male..quindi dolce notte piccola stella…-[No.Non è vero.Non è vero.No]Tu sai.Sei capace.Sai darmi quello che voglio.[cosa poi?Io non ho mai voluto nulla, fatico a chiedere ed hai sempre capito quello di cui avevo bisogno senza che dovessi domandare, tantomeno volere]Sei stata l’unica[l’Unica]ad alzare il telefono a tarda sera[erano le 00.20,dolce memoria]solo perché da un sms hai sentito che ero un po’ giù.Solo tu l’hai fatto. Tu. Non dirmi che non sei capace.Non dirlo.Non è vero. No.

Ancora non ti ho sentito oggi.

Probabilmente se fossi stata qui[fottuti km]nemmeno avrei parlato.Avrei solo appoggiato la fronte al tuo braccio piangendo in silenzio, piano.Nessuna parola. Nulla. Solo lacrime. L’avrei fatto.

Non ho bisogno di molto.Forse F. ha ragione:-Non puoi sempre rispondere male o distante-. Sì.

Non vuoi più sentirmi chiedere scusa. Va bene. Non lo farò.
postato da: alkar alle ore 14:00 | Permalink | commenti (2)
categoria:
sabato, luglio 05, 2003

C'era un volta...un blog.

gia...questo non è il primo che faccio...voglio rimettere una cosa.

Un inizio a me tanto, troppo caro. L'ho scritto per un compito, non era vero.Era una mia invenzione.

Ogni tanto non mi ricordo quale è il mio segno.E cosa posso fare solo con la mia mente.Odioso a volte.

ERA un invenzione.

Lo scrivo.Ho iniziato a scrivere con quello.Voglio continuare.

"

I suoi occhi mi stavano fissando da parecchio tempo ormai, troppo perché non ve ne fosse un motivo. Ma com’era stato facile intuire che doveva parlarmi, altrettanto semplice mi fu capire che di certo non poteva trattarsi di una bella notizia: il suo sguardo ansioso e desideroso di cercare qualche non so cosa cui fissarsi ed i suoi passi svelti, agitati, che ripercorrevano tutta la stanza, riflettevano nervosismo da ogni loro sfumatura e rendevano inutile la mia ricerca. Ormai avevo capito che era stupido volere ancora vedere nei suoi occhi quella sicurezza che fino a pochi attimi prima sapevo di trovarvi in ogni momento; l’assoluta fiducia e complicità che c’era tra di noi se n’era improvvisamente andata come quella piccola luce che nei suoi occhi chiari, rilassati, dolci, di sempre riuscivo a scorgere ogni secondo che passavamo insieme. Appoggiata al muro parlava e parlava e…parlava. Non sono sicura che le parole che disse fossero proprio quelle che voleva che sentissi: chissà quante volte avrà ripetuto quel discorso…magari davanti allo specchio, sforzandosi di convincersi che forse io non avrei reagito male, che tutto sarebbe continuato come prima, ma credo che sapesse che non c’era di certo riuscita. E non penso nemmeno di aver sentito e capito tutto quanto lei fosse stata in grado di sussurrare caoticamente in quell’insieme di movimenti febbrili. Devo essere rimasta al principio…è come se quelle tre parole fossero state stampate su una benda trasparente che mi copriva gli occhi…- MI HA TRADITO -…e…e essi scivolavano lentamente sulla sua persona e passavano da una mano all’altra.  Mani che tante volte avevano stretto le mie, confortandomi, le stesse che adesso, appoggiate alle mie spalle, chiedono perdono per una cosa che ora la mia mente non vuole nemmeno sentire, figuriamoci comprendere.La stavo a guardare, mi sforzavo di vedere in lei l’amica di sempre: i giorni spensierati passati insieme a combinare chissà quali casini; le sere sedute al bar con gli altri a bere e ad ascoltare musica; le notti passate a piangere insieme per quegli stupidi ragazzi che ci avevano piantato, ma il velo rendeva i contorni sfuocati e le immagini non erano più nitide. Non erano più chiare e sicure, proprio come la nostra amicizia. Benché le mie labbra rimasero dischiuse per tutto il tempo, dalla mia bocca non usci alcun suono; il vuoto che aveva creato quell’impensata e temuta rivelazione era totale e la mia mente era chiusa, nulla quella sera sarebbe potuto entrare e anche solo voler tentare di dare una spiegazione logica a quello che era accaduto. Niente rabbia. Dolore? No, nemmeno…Solo il nulla. È incredibile quanto la ragione umana possa a volte essere complicata e testarda al punto di non voler accettare altro che la desolazione e la sfiducia…"

postato da: alkar alle ore 01:26 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, luglio 04, 2003

Perchè è così facile giocare con me?
Sono io che ve lo lascio fare.
Vi divertite a farlo, vero?
Sono io la stupida che vi da retta
Non è difficile farmi passare dalla parte del torto.
Sono io che ve lo lascio fare.
Giornate di pura apatia.Nervosismo a livello insopportabili per me.Voglia di andare via.
So io dove.So io con chi.
Ma no.Non posso sfogarmi.No.Rispondo male.Lo faccio da giorni a quanto pare.
Perchè solo tu me lo rinfacci?Perchè?Pensavo di poterlo fare con TE...
No..a quanto pare devo capire che bisogna convivere con quei momenti...che non posso essere sempre circondata da persone...che non è giusto che risp male da tre gg o sono scazzata...o distante.....
Mi dispiace sai?Mi dispiace non esser sempre felice.Mi dispiace di esser paranoica.Mi dispiace che tu soffra sentendoti inutile.
Potresti non esserlo.Dipende solo da te.Ha sempre dipeso..da te.
Perchè tutto quello che faccio non ha valore?Tutto quello in cui metto il cuore, l'anima.
Dovrei farlo solo per me.Certo.E a me piace, da morire.Rimarrò a crogiolarmi nei complimenti che da sola mi faccio.Gli unici, o quasi.
Patetico, direi.
Avrei da fare dieci,cento,mille cose eppure non combino nulla da settimane.
Mi odio quando faccio così.
Patente?Nulla.
Telefonata?Nulla.
Viaggettini ultra preprogrammati?Nulla.
Echi lontani di gente che si cura della mia anima.Solo foste qui.Voi.

Lasciatemi.Lasciatemi.Lasciatemi.






















postato da: alkar alle ore 17:42 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, luglio 02, 2003

[W.o.W]

Certo che l’altra notte ci siam proprio superati!…Tutti e tre…

Una giocata a Sid di due ore per l’ultimo saluto ad Elizabeth. Tre vampiri. Tre corpi. Due anime.

Hanno osato togliere l’immortalità ad uno dei migliori pg che abbia mai visto.

Il mio vampiro non c’era allo scempio, peccato. E la Nebbia di Luna voleva solo render onore alla sua indocile amante.

Troverà morte anche Lei. E pure il mio vampiro. Spero che la mia di testa rimanga attaccata, ci tengo a Lui.

Sisi, mi sono creata un bel pg…maschio…Forse è un po’ azzardato classificarlo, ma, gli attributi son quelli.

Beh, ha perso la sua più mirabile opera ancor prima di farla. Nessun’altra prenderà il Suo posto. Nessun corpo verrà ricoperto dalle sue parole scritte col sangue. Nulla.

Ho scritto il suo ultimo saluto ai dolmen. La mia parte l’ho fatta nella Sua stanza, con Sopphiel. Ma non posso metter qui 19 pagine di gioco.Nessuno leggerebbe.

[ M.i.s.o.n.o.s.u.p.e.r.a.t.A]

Avrei voluto tanto farvelo leggere, ma...credo di stare vermanete antipatica a questo coso e non so perchè non mi ricolora una parte di testo, lasciandola nera e quindi illeggibile.

Mi dispiace.

postato da: alkar alle ore 16:55 | Permalink | commenti (1)
categoria: