[track1] Pensavo.
Stavo guardando Dawson’s Creek e m’è capitato di pensare. Mi verrebbe da fare il solito giochino che faccio con Luca delle frasette alla “dawson e joey”,ma lasciamo stare.
Come Beverly Hills 90210, anche questa serie ha una…fine. Come tutto del resto. Non mi vergogno a dire che mi piace. L’ho sempre guardato…le poche puntate che ho perso, non è stata colpa mia e le ho lette su internet o me le sono fatta raccontare da altri. Sogno. Si,sogno guardando telefilm. E non venitemi a dire che sono l’unica. Inutile, non ci crederò mai.
[track2] Credevo.
Stavo guardando Dawson’s Creek e mi è parso di credere che nella mia vita manchi qualcosa. Cosa?Ah non lo so che cosa…”qualcosa”. Punto. Nella puntata di oggi c’era Pacey che perdeva il lavoro e i soldi di Dawson; questi che appariva finalmente come l’uomo più felice della terra con Joey che saliva in camera sua dalla magica scala che è sempre stata il loro legame e km e km di pellicola vergine da utilizzare presto nella sua “vecchia camera” che, come Lui ha detto, “ora che ci sei tu è davvero perfetta”. Del resto poco importa. Era lo sguardo di Dawson. Quello. Quei due occhi. Lo so che è solo un telefilm…e nemmeno con sti grandi attori (salvo Joey che a volte è veramente fantastica)…eppure non è così difficile immaginare la scena. Ho chiuso gli occhi e ho rivisto quello sguardo. Lo sguardo di qualcuno che ha quel che ha sempre voluto e cercato, contro qualsiasi cosa e chiunque gli si opponesse. Quello in cui ha sempre creduto e per cui ha vissuto tutta la sua vita, ora c’era. Stava per avverarsi tutto. Un brevissimo istante. Luce Pura. Magia.
[track3] Ho capito.
Non grazie al telefilm. O perlomeno non solo. Ho spento la tv ed ho capito. Non credo abbastanza. In nulla. O in tutto, poco per ogni cosa. E non è giusto. Non può essere così. Sono in bilico su quella che è la mia vita e di quelli che mi circondano senza farne parte realmente. Loro non sono in me ed io non sono in loro. Mi manca la Magia. Di quella che sa rendere speciale ogni singolo secondo ed ogni minima parte del tuo Essere. Di quella che ti sa far apprezzare tutto e farti apprezzare a te stesso, prima di tutto il resto.
[track4] Ho ricordato.
C’era. L’ho vista quella Magia. C’è, lo so che esiste, anche qui. A volte. Ieri mentre stavo per andarmene da scuola perché c’era autogestione e non stavan facendo nulla degno di nota, la Catty mi ferma e con il Chiaro mi ha detto di andare nella 18 a fare “teatro sperimentale”. Non avevo la minima idea di cosa fosse. Zero assoluto. Ma visto che anche il Luca voleva andarci per “scappare” da non so cosa di preciso…sono andata. Lorenzo è un ragazzo gentilissimo, il nostro “prof”. Ovviamente non è che abbiamo fatto tantissimo, più che altro esercizi di movimento: camminare, muoversi “a pezzi”, fermarsi, dialogare con gli sguardi ed i gesti senza sapere cosa di preciso dire, lasciandosi andare alla musica. È stato bello. Molto. C’era quella piccola luce. Mi è parso di vederla, son sicura. Poi Lorenzo ha detto di mettersi a coppie. E nonostante fossimo pari, nessuno mi ha chiesto nulla. Caso vuole che han proposto subito una “pausa sigaretta” e che poi Luca sia andato via e l’esercizio io l’abbia fatto con Lorenzo. E poi dopo, durante un altro esercizio, uno di dialogo, dovevamo incrociare gli occhi e da lì partire, mentre ancora ci muovevamo per la stanza. Io ho dovuto incrociare a forza lo sguardo di qualcuno, non l’avrei fatto fosse stata un’altra occasione, non avrei cercato qualcosa che non volevano dare, ma avevo voglia di fare quell’esercizio.
[track5] Sorridevo.
Ho sorriso quando è finita la “lezione”. Quando mi son ripresa il giubbotto e la cartella e quando sono uscita da sola per andare in stazione e tornare a casa. Stavo sorridendo. Non lo so perché. Non avrei dovuto sorridere, ancora ho dovuto “cercare” e non devo…non voglio che sia così per tutto. O quasi. Non voglio. Eppure sorridevo. Rassegnazione? Non lo so. Magari son solo state quelle due ore di quello strano “teatro” a rilassarmi un po’. L’ho fatto per me questa volta. Mi son fregata degli altri. Di che pensavano. E ci ho sbattuto contro ancora. Alla loro testa. Ai loro pensieri. A Loro. Loro che non fanno parte di me, come Io non son parte di Loro.
[track6] Spengo.
Il cd non è finito…e con lui quel che ho scritto potrei continuarlo…ce ne sono 14 di tracks, ma smetto qui. Son tornata, miei pochi lettori. Son tornata al mio pc, con fatica, ma sto qui.
Au revoir…
Ah,si..solo un paio di altre cose:
- July…you are in my Life, in my Mind…in my Soul….forever…
- Esperimento 626…sei troppo speciale, ricordalo sempre…ok?…=*…