venerdì, febbraio 27, 2004

{sms}

Vito:-ho pensato una cosa:che spostando avanti l'orologio sare stato il primo a farti gli auguri per il tuo compleanno!guarda l'ora d'invio del sms per credere. Auguri!!!*^.^-
Io:-22:50:34 del 26.20...grazie...ma non l'ho capita molto...O.o..-
Vito:-ho portato l'ora avanti,pensavo uscisse quella del mio cell:adex fa le 00.07. cmq:tutto è relativo e io,relativamente al mio cell, ti ho fatto gli auguri per primo!b.comple"

Schizzato, vi chiederete?....Abbastanza!...^_^"....ma va beh...gli voglio bene pure per quello...=P...



postato da: alkar alle ore 14:23 | Permalink | commenti (3)
categoria:
venerdì, febbraio 27, 2004

{25.02.2004-Isabella Santacroce:Revolver}

 

Vorrei.Essere.Meno.Agitata.

Avrei voluto dirglielo. Scontato,vero?Ma assolutamente vero. Nemmeno al concerto di Alanis mi tremavano così le mani.

Strana sensazione.

Era la prima presentazione di un libro a cui assistevo e credo di poter affermare che ho cominciato bene. Anzi, molto più che bene.

Non narrerò cosa è successo. Non posso. Io stessa non so spiegarmelo.

La Nannini suonava note leggere al pianoforte ed io ascoltavo, da dietro troppe persone per vederla bene. Troppe. Ero solo arrivata troppo tardi. E poi Lei.

-La.Musica.Più.Alta.-

E poi Lei.

-La.Musica.Più.Alta.-

E le luci su Lei.Faretto rosa evidenziatore, basso. E le luci su noi. Troppo. Troppo alte.

Ho chiuso gli occhi mentre Lei leggeva. No. Non leggeva. Ha aperto il libro. E cantava.

Non sono Parole. Suoni.suoni.suoni.

Un beat veloce per la prima pagina. L’ho letta dopo in macchina per capire che era la prima.

Un violino per un altro pezzo.

-La.Musica.Più.Alta.-

Parla. Parlano.

Tralascio molto volentieri i commenti alle mie spalle su Lei. [in troppi solo per la Nannini]

Lei. Splendida in quella maglietta. Nera. In quei pantaloni stretti. Neri. In quegli stivali da motociclista. Neri.

Splendida nella sua dolcezza.

Si. D.o.l.c.e. L’ho trovata una persona molto dolce.

Quel suo modo di fare. Quel suo modo di parlare. Di Lei, del Libro, di Tutto. Strano, certo. Non mi aspettavo una persona così. O forse sì?

Ancora domande.

“che colore daresti alle tue parole?”

Lei:-…mmm….beh….Nero….si….per me… Nero.-

Gianna:- Io..ci vedo molti colori nelle tue parole. E li metto in musica…-

Lei:-Beh…no…io…l’inchiostro è Nero.- un sorriso e un gesto nervoso- Scrivo sempre a penna prima..e..Nero. sì.-

Dolcemente Graffiante.

Frasi corte, dirette.

E quella sua A. Si, quella lettera dalla sua voce prende vita. Una vita profonda. Quel suo modo di pronunciarne il suono…come a voler dir tutto con quella sola lettera. Fino infondo. Dentro.

E poi Lei. A due cm da me. Mi tremavano le mani e non so perché. Non sono il tipo. Non lo sono Mai stata. E mi tremavano le mani.

Il suo libro sul tavolo. Pennarellini neri. E una pistola nera, piccola, sul suo libro.

Lei:-L’hai letto Revolver?-

Io:- No, l’ho comprato ora-

Lei:- Poi allora mi scrivi.-

Ancora due o tre scambi di parole, il tempo di scrivermi qualcosa. E l’ho salutata.

Sono rimasta ancora un poco a guardarLa. Mentre si nascondeva dietro l’ennesima persona che le chiedeva una fotografia. [Ho paura delle foto].

E poi via.

Vorrei parlarLe.

Le scriverò.

Ma vorrei parlarLe.

 

Gianna ha ragione.

Quando leggo le Sue parole mi accorgo che dopo un po’ non sto più leggendo.

Sono loro che leggono te. Sono loro che vanno avanti. Da sole. Suoni. Immagini. Suoni.

E devo tornare indietro.

Magia?No.LEI.

Solo Lei.
postato da: alkar alle ore 14:08 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, febbraio 26, 2004

scrivo domani.scrivo domani.scrivo domani.scrivo domani.

solo una cosa...

cosa ti ha colpito di più di Isabella Santacroce?: la sua ... "A".

à domain...

postato da: alkar alle ore 00:07 | Permalink | commenti (4)
categoria:
domenica, febbraio 22, 2004

Ti ho sognata,Luna...
Tornavo da non so dove ed eri a casa...
E' durato pochissimo, come tutti i sogni...
C'eri...e mi bastava.
-Dolce.Luna.Con.Gli.Occhi.VErdi-
.ho dormito come una bambina stanotte.






postato da: alkar alle ore 14:16 | Permalink | commenti (3)
categoria:
domenica, febbraio 22, 2004

{i.e.r.i}
Ora di Italiano.solita cosa.Eppure.Gli occhir apiti.Dovevo rimanere fuori!Lo sapevo!!!Non so...il Cielo.Il cielo di Bergamo...è Giallo.Sì,Giallo.Un vasto manto di spighe di grano mature.Pronte per esser raccolte.Oro.Perchè?C'era un Cielo di nve stamattina.Bianco..e ora?Raggi fuggiaschi su nuvole compresse.Oro.Egli edifici intorno di tinte che appena si scostano da Lui.PaesaggioSommerso.In una culla.Dolce.Non sto ascoltando.Gli occhi dorati ci guardano.Ancora.

{ieri}


postato da: alkar alle ore 14:12 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, febbraio 18, 2004
CALMA. Solo calma. Parole scorrono. Parole salgono. Parole scendono. Le esse sibilante del prof. Quel suo marcato accento atono. Congiunzione o verbo? Uguale. Fiumi di lettere. Pagine. Mi da ai nervi. Calma. Solo calma. Funzioni a metà. Biologici grafici trascendentali con asintoti algebrici di x+mq elevati al quadrato della radice della parte destra del mio cervello. Si incastrano. Si vanta. Il prof si vanta. Vuol far lezione agli Angeli? Vada. Leopardi come Beethoven? Si profe. Va bene. Scrivo. Leggo. Stefano Benni. BAOL -una tranquilla notte di regime-.e tre nani mi stanno parlando accanto al bancone del bar come un bruco ritto e molle. Voglio dell’alcool.
postato da: alkar alle ore 23:01 | Permalink | commenti (1)
categoria:
martedì, febbraio 17, 2004

{mattina di scuola}

Spirito. Aria. Pura inconsistenza. Scivolo. Potreste passarmi attraverso. E lo fate. Perché Voi non sentite? Non Vi accorgete nemmeno. Vuoto. L’Inutilità. Sono inutile? Sembrerebbe. Me lo dite ogni volta. Ogni istante. Parlate d’altro. E lo dite. Parlate. Parlate. Parlate. E non dite. Nulla. Siete Voi il vuoto. Per questo non sentite. Non vedete. Mi sbattete contro. Mi passate attraverso. E Voi non sentite niente. Voi. Voi. Ed Io?

postato da: alkar alle ore 20:48 | Permalink | commenti (2)
categoria:
sabato, febbraio 07, 2004

W-M-N-B-A

 

postato da: vitreouseyes alle ore 14:19 | Permalink | commenti
categoria: