lunedì, marzo 29, 2004

avrei solo voluto parlare....di qualsiasi cosa...........

per te...per me...anche io ne ho bisogno a volte,sai?...

 

ogni sera...

...la stanza buia e solo lo stereo acceso...mesi.

 

 

*mi basta che tu sia felice.vorrei poetr dire che questo è il mio desiderio più profondo......ma in realta non ho un carattere così equilibrato. La mia immagine, così come si riflette nei tuoi occhi...è insieme forte e delicata....come quella di un eroe dei fumetti, troppo perfetto per essere vero.*[nana.16]

 

postato da: alkar alle ore 23:52 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, marzo 24, 2004
voglio smettere di piangere...
postato da: alkar alle ore 23:49 | Permalink | commenti (4)
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domenica, marzo 21, 2004



*passa sul blog di Glo rotolando..rotola rotola rotola @.@... si ferma! O_O*

JUMBA! °_°





postato da: VictoriaPage alle ore 00:07 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, marzo 19, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

***

Un solo attimo. Un breve riflesso della Luna nella sua lucente corazza e già sapevo.

Quel corpo sinuoso e sensibilmente perfetto si è subito preso sicuro ed impertinente in tutta la sua bellezza un meritato posto fra le mie prossime opere. Dovevate essere il più magnifico e perfetto fra i miei capolavori. No. Non mi è stato permesso nemmeno il sapere con che nome vi facevate chiamare, Imperturbabile creatura. Strano, il tempo ed uno sciocco mortale han rubato il sapere e la gloria ad un vampiro. Ad una creatura che per natura è solita giocarci con Lui,con il Tempo, ignorarlo, fingerlo morto e inesistente..

***

{Non.sono.i.soli.da.ricordare}

{A*C}

postato da: alkar alle ore 21:30 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, marzo 19, 2004




   C'era una volta un uomo, il quale aveva palazzi e ville principesche, e piatterie d'oro e d'argento, e mobilia di lusso ricamata, e carrozze tutte dorate di dentro e di fuori.

Ma quest'uomo, per sua disgrazia, aveva la barba blu: e questa cosa lo faceva così brutto e spaventoso, che non c'era donna, ragazza o maritata, che soltanto a vederlo, non fuggisse a gambe dalla paura.

Fra le sue vicinanti, c'era una gran dama, la quale aveva due figlie, due occhi di sole. Egli ne chiese una in moglie, lasciando alla madre la scelta di quella delle due che avesse voluto dargli: ma le ragazze non volevano saperne nulla: e se lo palleggiavano dall'una all'altra, non trovando il verso di risolversi a sposare un uomo, che aveva la barba blu. La cosa poi che più di tutto faceva loro ribrezzo era quella, che quest'uomo aveva sposato diverse donne e di queste non s'era mai potuto sapere che cosa fosse accaduto.

Fatto sta che Barba-blu, tanto per entrare in relazione, le menò, insieme alla madre e a tre o quattro delle loro amiche e in compagnia di alcuni giovinotti del vicinato, in una sua villa, dove si trattennero otto giorni interi. E lì, fu tutto un metter su passeggiate, partite di caccia e di pesca, balli, festini, merende: nessuno trovò il tempo per chiudere un occhio, perché passavano le nottate a farsi fra loro delle celie: insomma, le cose presero una così buona piega, che la figlia minore finì col persuadersi che il padrone della villa non aveva la barba tanto blu, e che era una persona ammodo e molto perbene. Tornati di campagna, si fecero le nozze.

In capo a un mese, Barba-blu disse a sua moglie che per un affare di molta importanza era costretto a mettersi in viaggio e a restar fuori almeno sei settimane: che la pregava di stare allegra, durante la sua assenza; che invitasse le sue amiche del cuore, che le menasse in campagna, caso le avesse fatto piacere: in una parola, che trattasse da regina e tenesse dappertutto corte bandita.

"Ecco", le disse, "le chiavi delle due grandi guardarobe: ecco quella dei piatti d'oro e d'argento, che non vanno in opera tutti i giorni: ecco quella dei miei scrigni, dove tengo i sacchi delle monete: ecco quella degli astucci, dove sono le gioie e i finimenti di pietre preziose: ecco la chiave comune, che serve per aprire tutti i quartieri. Quanto poi a quest'altra chiavicina qui, è quella della stanzina, che rimane in fondo al gran corridoio del pian terreno. Padrona di aprir tutto, di andar dappertutto: ma in quanto alla piccola stanzina, vi proibisco d'entrarvi e ve lo proibisco in modo così assoluto, che se vi accadesse per disgrazia di aprirla, potete aspettarvi tutto dalla mia collera."

Ella promette che sarebbe stata attaccata agli ordini: ed egli, dopo averla abbracciata, monta in carrozza, e via per il suo viaggio.

Le vicine e le amiche non aspettarono di essere cercate, per andare dalla sposa novella, tanto si struggevano dalla voglia di vedere tutte le magnificenze del suo palazzo, non essendosi arrisicate di andarci prima, quando c'era sempre il marito, a motivo di quella barba blu, che faceva loro tanta paura. Ed eccole subito a sgonnellare per le sale, per le camere e per le gallerie, sempre di meraviglia in meraviglia. Salite di sopra, nelle stanze di guardaroba, andarono in visibilio nel vedere la bellezza e la gran quantità dei parati, dei tappeti, dei letti, delle tavole, dei tavolini da lavoro, e dei grandi specchi, dove uno si poteva mirare dalla punta dei piedi fino ai capelli, e le cui cornici, parte di cristallo e parte d'argento e d'argento dorato, erano la cosa più bella e più sorprendente che si fosse mai veduta. Esse non rifinivano dal magnificare e dall'invidiare la felicità della loro amica, la quale, invece, non si divertiva punto alla vista di tante ricchezze, tormentata, com'era, dalla gran curiosità di andare a vedere la stanzina del pian terreno.

E non potendo più stare alle mosse, senza badare alla sconvenienza di lasciar lì su due piedi tutta la compagnia, prese per una scaletta segreta, e scese giù con tanta furia, che due o tre volte ci corse poco non si rompesse l'osso del collo.

Arrivata all'uscio della stanzina, si fermò un momento, ripensando alla proibizione del marito, e per la paura dei guai, ai quali poteva andare incontro per la sua disubbidienza: ma la tentazione fu così potente, che non ci fu modo di vincerla. Prese dunque la chiave, e tremando come una foglia aprì l'uscio della stanzina.

Dapprincipio non poté distinguere nulla perché le finestre erano chiuse: ma a poco a poco cominciò a vedere che il pavimento era tutto coperto di sangue accagliato, dove si riflettevano i corpi di parecchie donne morte e attaccate in giro alle pareti. Erano tutte le donne che Barba-blu aveva sposate, eppoi sgozzate, una dietro l'altra.

Se non morì dalla paura, fu un miracolo: e la chiave della stanzina, che essa aveva ritirato fuori dal buco della porta, le cascò di mano.

Quando si fu riavuta un poco, raccattò la chiave, richiuse la porticina e salì nella sua camera, per rimettersi dallo spavento: ma era tanto commossa e agitata, che non trovava la via a pigliar fiato e a rifare un po' di colore.

Essendosi avvista che la chiave della stanzina si era macchiata di sangue, la ripulì due o tre volte: ma il sangue non voleva andar via. Ebbe un bel lavarla e un bello strofinarla colla rena e col gesso: il sangue era sempre lì: perché la chiave era fatata e non c'era verso di pulirla perbene: quando il sangue spariva da una parte, rifioriva subito da quell'altra.

Barba-blu tornò dal suo viaggio quella sera stessa, raccontando che per la strada aveva ricevuto lettere, dove gli dicevano che l'affare, per il quale si era dovuto muovere da casa, era stato bell'e accomodato e in modo vantaggioso per lui.

La moglie fece tutto quello che poté per dargli ad intendere che era oltremodo contenta del suo sollecito ritorno.

Il giorno dipoi il marito le richiese le chiavi: ed ella gliele consegnò: ma la sua mano tremava tanto, che esso poté indovinare senza fatica tutto l'accaduto.

"Come va", diss'egli, "che fra tutte queste chiavi non ci trovo quella della stanzina?"

"Si vede", ella rispose, "che l'avrò lasciata disopra, sul mio tavolino."

"Badate bene", disse Barba-blu, "che la voglio subito."

Riuscito inutile ogni pretesto per traccheggiare, convenne portar la chiave. Barba-blu, dopo averci messo sopra gli occhi, domandò alla moglie:

"Come mai su questa chiave c'è del sangue?".

"Non lo so davvero", rispose la povera donna, più bianca della morte.

"Ah! non lo sapete, eh!", replicò Barba-blu, "ma lo so ben io! Voi siete voluta entrare nella stanzina. Ebbene, o signora: voi ci entrerete per sempre e andrete a pigliar posto accanto a quelle altre donne, che avete veduto là dentro."

Ella si gettò ai piedi di suo marito piangendo e chiedendo perdono, con tutti i segni di un vero pentimento, dell'aver disubbidito. Bella e addolorata com'era, avrebbe intenerito un macigno: ma Barba-blu aveva il cuore più duro del macigno.

"Bisogna morire, signora", diss'egli, "e subito."

"Poiché mi tocca a morire", ella rispose guardandolo con due occhi tutti pieni di pianto, "datemi almeno il tempo di raccomandarmi a Dio."

"Vi accordo un mezzo quarto d'ora: non un minuto di più", replicò il marito.

Appena rimasta sola, chiamò la sua sorella e le disse:

"Anna", era questo il suo nome, "Anna, sorella mia, ti prego, sali su in cima alla torre per vedere se per caso arrivassero i miei fratelli; mi hanno promesso che oggi sarebbero venuti a trovarmi; se li vedi, fa' loro segno, perché si affrettino a più non posso".

La sorella Anna salì in cima alla torre e la povera sconsolata le gridava di tanto in tanto:

"Anna, Anna, sorella mia, non vedi tu apparir nessuno?".

"Non vedo altro che il sole che fiammeggia e l'erba che verdeggia."

Intanto Barba-blu, con un gran coltellaccio in mano, gridava con quanta ne aveva ne' polmoni:

"Scendi subito! o se no, salgo io".

"Un altro minuto, per carità" rispondeva la moglie.

E di nuovo si metteva a gridare con voce soffocata:

"Anna, Anna, sorella mia, non vedi tu apparir nessuno?".

"Non vedo altro che il sole che fiammeggia e l'erba che verdeggia."

"Spicciati a scendere", urlava Barba-blu, "o se no salgo io."

"Eccomi" rispondeva sua moglie; e daccapo a gridare:

"Anna, Anna, sorella mia, non vedi tu apparir nessuno?".

"Vedo" rispose la sorella Anna "vedo un gran polverone che viene verso questa parte..."

"Sono forse i miei fratelli? "

"Ohimè no, sorella mia: è un branco di montoni."

"Insomma vuoi scendere, sì o no?", urlava Barba-blu.

"Un'altro momentino" rispondeva la moglie: e tornava a gridare:

"Anna, Anna, sorella mia, non vedi tu apparir nessuno?".

"Vedo" ella rispose "due cavalieri che vengono in qua: ma sono ancora molto lontani."

"Sia ringraziato Iddio", aggiunse un minuto dopo, "sono proprio i nostri fratelli: io faccio loro tutti i segni che posso, perché si spiccino e arrivino presto."

Intanto Barba-blu si messe a gridare così forte, che fece tremare tutta la casa. La povera donna ebbe a scendere, e tutta scapigliata e piangente andò a gettarsi ai suoi piedi:

"Sono inutili i piagnistei", disse Barba-blu, "bisogna morire".

Quindi pigliandola con una mano per i capelli, e coll'altra alzando il coltellaccio per aria, era lì lì per tagliarle la testa.

La povera donna, voltandosi verso di lui e guardandolo cogli occhi morenti, gli chiese un ultimo istante per potersi raccogliere.

"No, no!", gridò l'altro, "raccomandati subito a Dio!", e alzando il braccio...

In quel punto fu bussato così forte alla porta di casa, che Barba-blu si arrestò tutt'a un tratto; e appena aperto, si videro entrare due cavalieri i quali, sfoderata la spada, si gettarono su Barba-blu. Esso li riconobbe subito per i fratelli di sua moglie, uno dragone e l'altro moschettiere, e per mettersi in salvo, si dette a fuggire. Ma i due fratelli lo inseguirono tanto a ridosso, che lo raggiunsero prima che potesse arrivare sul portico di casa. E costì colla spada lo passarono da parte a parte e lo lasciarono morto. La povera donna era quasi più morta di suo marito, e non aveva fiato di rizzarsi per andare ad abbracciare i suoi fratelli.

E perché Barba-blu non aveva eredi, la moglie sua rimase padrona di tutti i suoi beni: dei quali, ne dette una parte in dote alla sua sorella Anna, per maritarla con un gentiluomo, col quale da tanto tempo faceva all'amore: di un'altra se ne servì per comprare il grado di capitano ai suoi fratelli: e il resto lo tenne per sé, per maritarsi con un fior di galantuomo, che le fece dimenticare tutti i crepacuori che aveva sofferto con Barba-blu.

Così per tutti gli sposi.

Da questo racconto, che risale al tempo delle fate, si potrebbe imparare che la curiosità, massime quando è spinta troppo, spesso e volentieri ci porta addosso qualche malanno.


[C.Collodi]


Quand’ero piccola era la mia storia preferita é.è volevo condividerla con Te e con tutti quanti >.<
un bacio Micia, ti voglio bene..







postato da: VictoriaPage alle ore 12:39 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, marzo 18, 2004

Ricordo

..Aspetta che gli ultimi raggi si spengano sotto l'orizzonte mentre la fine maglia nera gli copre le braccia ed il petto altrimenti nudi. Non ascolta e non vede se non il sordo rumore del suo punteruolo su una sottile lastra di ferro levigato. Maneggia rapido e deciso su quella che prima era un inutile e troppo sottile pezzo di ferro lo sguardo intenso mentre con coscenza muove delicata la mano che lentamente traccia linee su linee a formare un disegno abbozzato, sostiene e tiene ferma con il palmo la lastra mentre fra le dita tiene delicatamente una Dolce Piuma candida. Il Soggetto del suo manovrare. Scosta piano i pezzetti che rimangono sulla lastra.Il lavoro finito. Il capolavoro ultimato. Si addentra velocemente nel bosco e svanisce, ripone con cura sia la Piuma lieve che la sottile lastra nelle ampie tasche dei pantoloni e ridiscende lentamente la quercia...

{ ..Tu Sai di Chi Parlo nel Mio Ricordo.. }

postato da: vitreouseyes alle ore 18:59 | Permalink | commenti (3)
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martedì, marzo 16, 2004
voglio sparire..ora.
postato da: alkar alle ore 00:13 | Permalink | commenti (2)
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sabato, marzo 06, 2004

50 cose che non sapete di me...

1.cominciando dall’inizio..ho lasciato in travaglio la mamma per un giorno e mezzo prima di decidermi a nascere…[ora, avendo appena fatto Leopardi, questa cosa mi dà da pensare…ma è meglio se non lo faccio..-.-“]

2.fino ai tre anni ho fatto avanti e indietro dall’ospedale…i primi 3mesi li ho fatti lì…poi all’età di circa 1anno e mezzo avevo delle crisi ogni tanto per le quali mi perdevo via..potevano farmi di tutto ma non sentivo.non mi muovevo.non facevo nulla se non respirare guardando fissa in un punto. E poi va beh…

3.in quei tre anni mi hanno anche tagliuzzato la gola[+ o -] : infezione da stafilococco…mi si è ingrossata la ghiandola sotto la parte destra della mandibola e han dovuto incidere senza anestesia…

4.fino ai due anni passati ero pelata…[ho le foto O_o]…e poi ho recuperato!^^”

5.mi prendono in giro…ma…i miei occhi sono anche Verdi…-.-“…non me lo invento!>.<…

6.ho fatto sette anni di nuoto..non agonistico per il fisico, ma mi sarebbe piaciuto molto e la resistenza c’è…

7.dal punto sei: io AMO l’acqua…è il Mio Elemento…ci sto bene e ci vivrei se avessi le branchie…non vado al mare da troppo tempo…

8.adoro fare il bagno vestita…mi piacciono i vestiti bagnati addosso…[quindi se d’estate mi vedete saltare in una fontana…non sono una pazza…o_o…]

9.da piccola, alle elementari, volevo fare la scienziata..oppure andare a studiare per andar poi a “volare” come gli astronauti..[non sapevo nemmeno cosa fosse..^^”…]

10.studio pianoforte da 14anni…quasi 15….ma non vi aspettate una cosa strabiliante…non ho mai voluto saperne di andare al conservatorio…credo che smetterei se dovessi farlo. Amo suonare..ma quando voglio…quel che voglio…ho una predisposizione naturale a leggere spartiti a prima vista..e questo mi aiuta a non “approfondire” tr lo studio, mi annoierei....

11.non ho mai imparato una sola canzone a memoria al pianoforte….non so nemmeno “tanti auguri” senza spartito…-.-

12.suono anche il sassofono tenore…nella banda del paese…ecco, se dovessi entrare in conservatorio ci entrerei per il sax, ma non è mio…e sinceramente 1500euro non li ho…e poi con sommo piacere di mia madre sto tentando di imparare decentemente il Whistle -o flauto Irlandese,quello di metallo per intenderci-…ma va beh…

13.la chitarra non riesco a suonarla anche se mi piace da morire…perdo sensibilità ai polpastrelli e non riesco a sfiorare i tasti del pianoforte…

14.vivrei per la musica.mi piace. Tutta..non ho problemi ad ascoltare cose nuove o strane o qualsiasi altro epiteto che ho sentito dire…non sopporto che mi si dica..”no ma tanto questo non ti piace…”…

15.la frase di prima vale per tutto. Prima che qualcuno si permetta di dire se qualcosa mi piace o no…forse è meglio se ci pensa un po’ e che soprattutto prima me la faccia veder/ascoltare/provare o quant’altro implichi quella cosa…

16.dovrei portare gli occhiali ma non mi sono ancora decisa a fare quella caspita di visita…non so come dirlo ai miei più che altro. Credo ci andrò da sola molto presto,anche perché devo prendere la patente…-.-“…

17.amo fare fotografie. Non a me. Adoro fare fotografie ad altri. Vorrei qualcuno che posasse e che stesse al gioco…perché alla fine posso anche giocarci con una macchina fotografica…ma puntualmente la gente [ed i soci e/o compa di classe soprattutto]..mi piglia in giro e ovviamente di fotografie non ne faccio.Mi piacerebbe molto imparare decentemente..con un corso.

18.in genere è raro che io stia bene con persone della mia età…in genere..o più piccole..o più grandi…certamente ci sono delle eccezioni.

19.il primo libro che ho letto penso sia stato il Piccolo Principe alle elementari per un lavoro che dovevamo fare in artistica…abbiamo poi fatto un libricino con i disegni e delle frasi.Ma quello che ho seriamente letto…credo sia stato “Le Nebbie di Avalon” di M.Z.Bradley…un mattoncino di 800 pagine..in seconda media…da lì ho preso a leggere molto di più…oltre ai fumetti.

20.ecco..mi piacciono da morire i fumetti cartacei [di piccole dimensioni..le raccolte in grande formato non mi piacciono]…alcuni. ALITA sopra tutti credo…è il più bel fumetto che abbia mai letto..per storie…disegni…è molto complesso e filosofico…e poi beh…Enoch con il suo Gea mi in trippa ogni volta………..anche se devo ammettere che il mio tratto ed il modo di trattare i personaggi ricorda molto di più quelli della marvel…più scuro..incasinato…particolareggiato…-.-“va beh…

21.non smetterò mai e poi mai di guardare cartoni animati…che siano quelli vecchi…[yattaman e time bokan *4ever*]…ma anche i film d’animazione appena usciti…un po’ tutto insomma…non mi pongo limiti in queste cose…più vedo/leggo e più lo farei…

22.amo la notte…mi piace stare al buio. Ci vede bene anche…[strano eh per una che dovrebbe portare gli occhiali?…]

23.il mio colore preferito è il blu e tutte le sue sfumature che sconfinano con il viola..e con il verde.

24.amo et odi la solitudine. Mi spaventa, ma spesso la cerco. Per poi tornare ad averne…paura. Una strana alchimia….non so.

25.sono incapace di esprimermi al meglio con la parola. Spesso non capisce nessuno…[o non vogliono capire..]

26.sono figlia unica. E non mi dispiace…avrei forse voluto una sorella maggiore…ma non impazzisco per i bambini piccoli.

27.mi piace scrivere. Quando ne ho voglia. Quando ne sento il bisogno.

28.l’anno scorso..un giorno di settembre..il 23 se non sbaglio..siamo entrati nel laboratorio di pittura e io ed una compagna di classe abbiamo trovato un foglio con una poesia scritta a pennino marrone…l’abbiamo attaccata sull’armadio ed abbiam chiesto chi fosse l’autore. Da qui è cominciato uno splendido dialogo..[perché poi la mia compagna s’è rotta..lo faceva solo per perdere quel quarto d’ora di lezione per rispondere]…siamo andate avanti 3 mesi o poco più…io sapevo benissimo chi era. Lei credo che mi conoscesse di vista…e di sicura la profe che avevamo in comune sapeva tutto[visto che ha attaccato sull’armadio due poesie splendide di Alda Merini].

29.per il punto 28 venivo regolarmente presa per il culo da alcune compagne di classe…invidia?forse.

30.uno dei miei sogni è avere una casa in Canada…a Vancouver…una piccola villetta in legno…piano unico con una mansarda…un camino…poche cose…non so se ci vivrei..ma mi piacerebbe scappar lì ogni volta che voglio…

31.il letto che vorrei non è alto più di 15 cm dal pavimento…

32.fantastico spesso su come dovrebbe essere casa Mia…me ne occorrerebbero almeno 4 credo..^^”….cmq….un bagno molto molto grande…anche più del salotto…luci soffuse…un buon impianto tv-video…una stanza SOLO per le cose tecnologiche…filodiffusione…un mix di tecnologia avanzata per un ambiente molto sobrio e semplice…amo il legno…

33.ho scoperto che mi escono meglio i personaggi maschili che quelli femminili nei GDR [solo virtuali per ora…]..un vampiro ed un centauro…contro un’elfa e un angelo nero…bah.

34.resterei in silenzio per ore a coccolare un Amico/a…o anche solo in silenzio, ad ascoltare musica…

35.la curiosità è uno dei miei pregi maggiori. Ed anche uno dei mi difetti più grandi: al solito vengo presa per impicciona. Non lo faccio con cattiveria o per il gusto dello sparlare…sono solo curiosa.

36.preferisco leggere ad alta voce

37.Penso ad alta voce. E parlo da sola. Anzi. Parlo con Me Stessa. [e spesso non ci capisco nulla..-.-“…gh…]

38.In un qualsiasi rapporto do tutta me stessa…che sia Amicizia..che sia amore…se per me è Vero,non riesco a fingere…magari all’inizio sono un po’ diffidente..è normale no? Ma poi basta..tutto quel che ho lo metto in gioco…non è facile capirlo, questo non lo nego.

39.Ho diversi modi di pormi agli altri e non sempre è chiaro il mio essere. Non è “fingere”. Non sono una persona falsa. Solo che forse non mostro a tutti tutte le mie faccie..allo stesso modo…

40.credo in un qualcosa di più grande…ma se Questo si chiama Dio, Allah, Madre…Miqouifuaoiwfhsj…che ne so…non ha importanza…

41.ho fumato per quasi un anno…poi ho smesso. Non ha senso per me.

42.non ho mai toccato una canna in vita mia.

43.reggo benone l’alcool..non mi ubriaco. Nel senso..non “vado fuori”…sono molto più allegra e magari sciolta…ma mi ricordo perfettamente tutto quanto succede e faccio [vedere le 2h30 di filmato che ho fatto l’anno scorso in gita…mano ferma e …riprese inquietanti dopo una sera in birreria a praga e poi in albergo con vodka..beckerovka…e martini!]..Non arrivo al punto di star male.

44.passerei le notti a guardare film…una volta l’ho fatto…la trilogia di Guerre Stellari [l’UNICA…quella vecchia..]..tutte e tre di fila…splendido…

45.non trovo nessuno che voglia far con me il punto 44 [si accettano proposte…]

46.il mio animale preferito è il Panda Minore..o Panda Rosso che dir si voglia…

47.dicono che assomiglio ad un Procione…

48.ho 3 gatti…Li adoro. Ne vorrei molti di più…liberi per casa..non ci sarebbe problema…

49.Voglio una casa mia. Presto.

50.non ho assolutamente un bel fisico. E non mi piace.

-preso da Phalene che l'aveva preso da Eileen...o."....-

postato da: alkar alle ore 16:38 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, marzo 03, 2004

stasera sarò tra le stelle..vicino ad un bosco....

confido nel tempo.

[Micia...é.è...?]

postato da: alkar alle ore 17:28 | Permalink | commenti (4)
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