venerdì, maggio 20, 2005

A volte ritornano.

Non si può dire che io sia talmente impegnata da non riuscire a scrivere nemmeno mezza parola, anche se dovrei esserlo, ma non  importa.

Ieri però c’è stata una cosa che mi ha dato un bello scossone. Forse solo non me l’aspettavo.
Certo non posso dare torto ad un’affermazione del genere. Ma non mi piace che mi si rinfaccino le cose.

Che *L* mi dica:”Ok, è vero, *A* si comporta così, ma noi lo teniamo in compagnia lo stesso. E guarda dove sono io e dove sei tu!”alludendo al fatto che la mia vita sociale al di fuori della scuola è quasi nulla, non mi avrebbe dato troppo fastidio se non fosse per il fatto che *L*  sa perfettamente il perché e il percome e come la penso su certe cose.
Non sopporto che mi si rinfaccino le cose.
Io lo so che non sono cazzi miei se lui vuole ancora uscire nella compagnia con uno che ha il quoziente intellettivo pari a zero; che dopo aver tentato[invano] di “rubargli” la moto offrendo a chi doveva darla a *L*[dopo2anni che l’aspettava con ansia] dei soldi per comprarla ne ha presa una solo per frenare di colpo e così sentire le tette delle ragazze che porterà in giro spalmate sulla sua schiena; che arriva a dire ad una ex sua che esce con un suo amico delle cose false su di questo che lo fanno sembrare un perfetto stronzo; che esce con una ragazza per scommessa…e glielo dice pure; che ha deciso che io,Gloria, che non conosce, gli sto sulle palle perché gli ho risposto che son 15anni che suono il pianoforte e altro dopo che mi aveva accusato di parlare “alla cazzo di musica, perché troppa gente di merda giudica i PORNORIVISTE degli incapaci e non sa cosa dice”; etcetc…
Lo so che non sono cazzi miei se vuole ancora trascinarselo dietro.

Ma sinceramente, permettimi di dirti che sei cinico se dici che “ma si, alla fine per quello che dice ci ridiamo sopra quando non c’è…”…che non ha senso se quando esci con le tue amiche passi 20minuti a sparlare di lui in macchina come una vecchia zitella dal parrucchiere, in ginocchio sul sedile davanti…che sei un’ipocrita a dire che preferisci andare con *N* ad una mostra di aerografo al posto che con lui, SOLO perché a *N* interessa di più…e che è da stupidi affermare che “NOI NON LO LASCIAMO DA SOLO, PERCHE’ NOI NON SIAMO COME LE SUE VECCHIE COMPAGNIE CHE DOPO UN PO’ SI SONO STANCATE DI LUI…”…perché…perché voi siete “diversi” a tutti i costi? Voi siete “giusti”?… e poi visibilmente ti diverti a sparlare di lui e molto più visibilmente ti irritano [e non solo a te]i suoi comportamenti…
E’ da stupidi.
Almeno quanto stupida è stata la tua mossa con me: dirmi “guarda dove sono io e dove sei tu!”. Bravo. Proprio bravo.
Chiariamo una cosa: le ho fatte anche io le stesse cose che fai tu. Per quasi due anni. Sotto un'altra chiave, forse…altre situazioni, ma anche io stavo con gente con cui c’era poca affinità. Solo per uscire. Solo perché “infondo qualche volta ci si sta bene”.

Poi mi sono stancata.  Sono IO che ho deciso di non rodermi il fegato per niente; di non stare ore seduta DA SOLA ad un tavolino di un bar perché gli altri ballavano e a me non piace e non c’era un fottuto nessuno che si degnava di stare con me; sono IO che non ho ancora fatto stupidamente, lo ammetto, la patente e che quindi dipendo troppo da terzi; sono IO che ho preferito rimanere a casa con un film e con i miei che rompermi di chiedere invano una volta almeno al mese di andare in un posto diverso, dove non ballasse o suonassero il liscio; e altro….
POSSO DECIDERE DELLA MIA VITA SENZA CHE NESSUNO MI RINFACCI NIENTE???
Lo so anche io che mi sto perdendo un sacco di cose…troppe forse…ne sono perfettamente cosciente. Ma almeno ho avuto quella scintilla che mi ha fatto scegliere. E non lo rimpiango.


Cosa fai tu, *L*, ogni volta che parli male di lui con gli altri…?

 

 

postato da: alkar alle ore 15:30 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, maggio 04, 2005

[01] Dammi un soprannome/nick e spiega perchè l'hai scelto.
[02] Una canzone per descrivermi.
[03] Da quanto ci conosciamo?
[04] Ricordi come abbiamo cominciato a parlare?
[05] Qual'è stata la tua prima impressione?
[06] Lo pensi ancora di me adesso?
[07] Quale pensi sia la mia debolezza?
[08] Pensi che mi sposerò?
[09] Cosa mi rende felice?
[10] Cosa mi intristisce?
[11] Cosa ti ricorda di me?
[12] Se mi potessi dare qualsiasi cosa, cosa sceglieresti?
[13] Quanto pensi di conoscermi?
[14] Ci siamo mai visti dal vivo?
[15] Hai mai voluto dirmi qualcosa ma non l'hai fatto?
[16] Pensi che potrei uccidere qualcuno?
[17] Descrivimi con una sola parola.
[18] Pensi che la nostra amicizia stia crescendo/diminuendo/restando uguale?
[19] Pensi che con me devi omettere alcuni discorsi? Se si perchè?
[20] A che stagione mi associ:

:vediamo:

postato da: alkar alle ore 20:32 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, maggio 02, 2005

Cherea: Ecco, ve lo dico subito. Attraverso Caligola, per la prima volta nella storia, la poesia provoca l’azione e il sogno la realizza. Lui fa ciò che sogna di fare. Lui trasforma la sua filosofia in cadaveri. Voi dite che è anarchico. Lui crede di essere un artista. Ma in fondo non c’è differenza.
[…]
Scipione: E come dev’essere immonda la solitudine!

Caligola: (esplodendo di rabbia, si getta su di lui, l’afferra per il collo e lo scuote) La solitudine, sì, la solitudine! La conosci tu la solitudine? Si, quella dei poeti e degli impotenti. La solitudine? Quale solitudine? Ma non lo sai che non si è mai soli? E che dovunque ci portiamo addosso tutto il peso del nostro passato e anche quello del nostro futuro? Tutti quelli che abbiamo ucciso sono sempre con noi. E fossero solo loro, poco male. Ma ci sono anche quelli che abbiamo amato, quelli che non abbiamo amato e ci hanno amato, il rimpianto, il desiderio, il disincanto e la dolcezza le puttane e la banda degli dei!
(lo lascia e torno al proprio posto) Solo! Ah, se soltanto potessi godere della vera solitudine, non questa mia solitudine infestata di fantasmi, ma quella vera, fatta di silenzio e tremore di alberi – sentire tutta l’ebbrezza del flusso del mio cuore.

(seduto,colto da una stanchezza improvvisa) La solitudine! Ma no, Scipione. La solitudine risuona di denti che stridono, chiasso, lamenti perduti. Accanto alle donne che accarezzo nel cuore della notte, quando credo di poter finalmente afferrare qualcosa di me stesso tra la vita e la morte, ormai distante dalla mia carne stanca, allora la mia solitudine d’impregna tutta dell’odore che promana dalle ascelle di quella che ansimando mi si strofina contro.

È disfatto. Lunga pausa di silenzio. Il giovane Scipione passa dietro a Caligola e si avvicina esitante.Tende un mano verso Caligola e gliela appoggia sulla spalla. Caligola, senza voltarsi, la copre con la sua.
Scipione: C’è sempre un momento di felicità nella vita, per tutti. È questo che ci dà modo di continuare. È a questo che ci si afferra quando ci si sente svuotati.
Caligola: È vero, ragazzo mio.

Scipione: E non c’è niente di simile nella tua vita? Un moto di pianto, una fuga nel silenzio?
Caligola: Sì, nonostante tutto.

Scipione: Che cosa?
Caligola: (scadendo) Il disprezzo.

Atto II_ La recita di Caligola

-CALIGOLA, A. Camus-

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domenica, maggio 01, 2005
Bisognerebbe avvertire tutti di tali eventi. Comunicare loro che l'immortalità è mortale, che può morire, che è successo, che continua a succedere, che essa non si palesa mai in quanto tale, che è la duplicità assoluta. Chenon esiste nel particolare, ma soltanto in linea di principio. Che certe persone possono celarne la presenza, a condizione che lo ignorino, e che certe altre possono svelarne la presenza nelle prime, alla stessa condizione, ignorando di poterlo fare. Che la vita è immortalementre è visuta, mentre è in vita. Che l'immortalità non è una questione di tempo, non è una questione di immortalità, è qualcosa di ignoto. Che è falso dire che non ha principio nè fine, come è falso dire che comincia e finisce con la vita dello spirito, poichè partecipa dello spirito e del trascorrere sulle orme del vento. Guardate le sabbie morte del deserto, i corpi morti dei bambini: l'immortalità non passa di lì, si ferma e li evita.

-L'Amante, M.Duras-
postato da: alkar alle ore 23:25 | Permalink | commenti
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