Forse devo smetterla.
Oggi dovevo disegnare…o pensare ad una storia…o scriverne un'altra…o fare un volantino.
Dovevo.
Ho iniziato…poi…poi c’era alla tv una vecchia serie che guardavo un po’ di anni fa…non so quanti, cinque…quattro…boh.
Non è difficile immaginare quale sia…e…e anche tempo fa ne scrissi. Ogni volta ne scriverei. Anche se non so bene cosa.
Perché…penso.
Non ho ancora smesso.
Ero in classe, ancora al liceo, quando mi arriva un bigliettino…di quelli della Smemo che si mandano quando hai finito anche l’ultimo quadretto di carta del quaderno di matematica ovviamente usato solo per i messaggi, con scritto che ero uguale a lui. A quel biondo protagonista.
”Ti ci vedo con una videocamera in mano a parlare di sogni”.
Forse da qualche parte c’è ancora.
E forse c’era qualcosa di più di una videocamera. Di certo non sono bionda.
Ogni volta…ogni fottuta volta che lo guardo, quel telefilm, ci penso…e mi ci perdo, come sempre, come farò ancora ed è meglio che non lo guardo o non faccio più nulla e io invece devo fare qualcosa. Qualsiasi cosa. Ma farla.
Nel post scorso ho già detto…alla ricerca di un habitat perduto…e che non ho mai avuto. Forse per qualche secondo…ma…qualcuno si è sempre preso la briga di staccare la spina.
Io Amo.
Sì, io Amo. Me stessa, la vita, le cose che accadono…le piccole cose…le persone…e io non so avere una via di mezzo. Riesco a fare paura. E lo amo questo mio modo di farlo…
Amo scrivere…amo parlare…disegnare…suonare…prima ho suonato come non suonavo da tanto. Ogni tanto mi capita di lasciar correre gli occhi sullo spartito, qualsiasi, che sia Faurè o gli Evanescence, e le dita sulla tastiera e suonare così. E Amo ogni volta che succede.
Una cosa qualsiasi. Ad alcuni fa “piacere”…li fa “felici”…li rende “meno tristi”...”contenti”…io me ne innamoro, ogni volta. E quando succede qualcosa…una cosa che va contro quel che c’era…che destabilizza…che “rompe”…io non posso essere “triste”…non posso essere “infelice”…non è che “non mi piace”…io ci sto male. Punto. Senza mezzi termini. Tutto.
E sembra assurdo ma amo anche questo. Questo non aver nulla davanti agli occhi se non quella cosa/persona/situazione…non pensare ad altro.
È come se tutto quello con cui mi scontro…si prendesse un pezzo del mio cuore.
Io non ci credo che questo faccia paura.
A me no.
Non credo certo di essere una persona semplice. Anzi…me ne guardo bene dall’esserlo.
E non sono superficiale.
Non parlo di un bambino con un gioco nuovo. Ma di qualcuno che si entusiasma per una frase e ci resta dentro e ci vivrebbe per giorni e giorni. Potrei trasformare qualsiasi cosa in poesia…non di quelle scritte, certo…in sogno…in qualunque cosa. Io ci credo.
È così difficile da sopportare…?
Mi sembra di esagerare…in ogni cosa…ma…a quanto pare l’eccesso è una parte troppo forte di me, anche se nessuno lo crede…anche se non si vede sempre o come si potrebbe vedere in modo fisico…e ho smesso di chiamarlo così da tanto…è come quando senti lo stereo al massimo del volume. Io sento così. Ogni singola cosa. Bella…e brutta. Positiva o Negativa che sia.
È questo che mi rende inavvicinabile? È questo che dopo un po’ alla gente che mi sta vicino fa dire…”basta” ?
Mi piacerebbe che qualche persona che si è sentita libera di andarsene dalla mia vita senza dire una sola parola…me lo dicesse. Qui di sicuro non leggono, forse un paio…ma mi piacerebbe.
Vorrei solo qualche perché…soprattutto quelli che mi riguardano. Ancora qualche volta, purtroppo, me lo chiedo…
Non voglio citare quel tipo e la sua canzone…ma…su una cosa ha ragione…da soli non si cresce.
Il silenzio non può essere l’unica spiegazione possibile. Non può.
Dovrei smettere…?…
Allora qualcuno mi dica perché mi ripeto ancora che non c’è niente di male…che va bene così…
Prendetela come volete. Come para inutile e sfogo emotivo occasionale…
Non so quanto potrei farvi cambiare idea…
…non so nemmeno dire tutto quello che ho in testa…il mio “sentire” ed “esprimere” devono essere inversamente proporzionali…
:I.Shall.Believe:
Au.Revoir…

